La Fiorentina sbarca a San Siro, il Milan ci prova

In una serie A che ogni nuova giornata offre spunti diversi, assume un valore importante Milan-Fiorentina, due squadre che lottano per obiettivi diversi. I rossoneri non riescono a guarire del tutto, vivendo una stagione paradossale: una panchina messa in dubbio dalla prima gara, un mercato che si lascia dietro ancora lacune, nonostante gli investimenti fatti la scorsa estate che hanno portato a un’uscita di circa 90 mln di euro, elementi non all’altezza del Milan, un ambiente ormai rovinato.

Sinisa Mihajlovic, accusato di essere il primo colpevole, in realtà è l’ennesimo capro espiatorio trovato dalla dirigenza rossonera per nascondere le mosse di una politica societaria ormai alla sbando. Il serbo resiste, non sembra voler dare la soddisfazione di decidere di dimettersi, e intanto girano i nomi più disparati per il cambio di guida tecnica. Lippi è in pole position al momento, tanto da essere stato già contattato da Silvio Berlusconi in persona, pare.

Di sicuro il Milan non è quello dello scorso anno, quello allo sbaraglio di Pippo Inzaghi. E’ una squadra che quest’anno ha un atteggiamento diverso, più propositivo: le occasioni create sono tantissime, ma neanche la metà vengono finalizzate. Bacca, autore di 10 reti in 22 gare, potrebbe avere un bottino più pesante se solo venisse servito maggiormente. Galliani ha già fatto capire che i movimenti in sede di mercato invernale saranno minimi, visto anche l’attesa del recupero di Menez e Balotelli, a suo dire i veri acquisti. Poi c’è l’incognita Boateng, rientrato al Milan dopo la negativa esperienza con lo Shalke 04.

E ospitare una Fiorentina che all’andata sconfisse meritatamente i rossoneri per 2-0, con un gioco plasmato da una rosa meglio messa in campo, sarà un esame difficile. I ragazzi di Sousa però arrivano da risultati altalenanti nelle ultime 5 gare, come fanno notare i più importanti bookmakers di scommesse sportive. Considerando l’atteggiamento che pretende il tecnico portoghese scenderanno a San Siro con la concentrazione giusta che ci vuole per mantenere ben saldo il quarto posto, lontano dal terzo solo un punto. E’ una classifica così corta che ogni passo falso lo paghi.

Veniamo ai precedenti: ammontano a 75 gli incontri al Meazza, con la Fiorentina nettamente indietro in fatto di successi, 44 a 11, 20 invece i pareggi. Si incontrano poi da una parte chi fa fatica a insaccare la palla, dall’altra il secondo miglior attacco della serie A: i viola hanno segnato 37 reti, solo una in meno del Napoli. Inoltre, i rossoneri hanno vinto solo una delle ultime 9 sfide contro i toscani, che di contro ne hanno portate a casa 5. Brutte notizie per Sousa, che dovrà rinunciare a Badelj per un mese causa infortunio. Al suo posto verrà arretrato Borja Valero, mentre Tomovic rientra in difesa. In dubbio il rientro di Bernardeschi, che probabilmente partirà dalla panchina. Per il tecnico serbo invece, nulla di troppo diverso dalle ultime uscite, compresa quella di Coppa Italia contro il Carpi. Donnarumma sempre più inamovibile tra i pali, e solito dubbio in difesa da chi affiancare a Romagnoli. Bacca il faro in attacco.